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Sindaci nella neve

Ma perchè si ostinano a recitare così male? Trovo che non ci sia niente di più squallido, deprimente, falso di un politico che, per migliorare la propria immagine, si armi di pala e inizi a spalare la neve nella sua città. E non parlo di quelli che in questi giorni, abbigliati come Messner, ci deliziano con le loro vigorose attività fisiche davanti alle telecamere. Comprendo il sindaco del paesino di montagna che, al pari dei suoi concittadini, aiuta a liberare una strada, a spostare un albero caduto, a liberare un tetto pericolante. Lì si tratta probabilmente di sincera condivisione, di situazioni in cui un paio di braccia in più non fanno male.

Non ne faccio un problema di appartenenza politica. Proprio poche settimane fa i candidati alle primarie della mia città, in vista delle prossime elezioni comunali, si sono esibiti nello squallido spettacolo della buona volontà. Uno ha imbracciato il pennello e si è messo a verniciare paletti, un altro spazzava le strade, un terzo vuotava i cestini. Poi, mezz’ora più tardi, a telecamere spente, si sono rimessi il cappotto per farsi intervistare.

Può darsi che la gente sia stupida, è chiaro. Ma non così stupida da ricondurre quelle esibizioni a dimostrazione di sincero amore per la propria città. Un professore universitario, un commercialista, un avvocato che recitano la loro parte di fronte ad una telecamera per convincere gli elettori a votarli. Forse non si accorgono di mettere in mostra solo la loro falsità.

Categorie:poveritalia Tag:,
  1. febbraio 13, 2012 alle 12:49 PM

    Patetici
    Ridicoli
    Possibile che non abbiano un consulente di immagine che consigli loro esibizioni migliori ?
    Dati i fondi che destinano alle consulenze, forse quelli sarebbero spesi meglio che in altri utilizzi.
    Almeno sarebbero investiti per rispettare un pò di più l’intelligenza della gente anzichè buttati nel più becero degli insulti.

    Ciao

    GB.

    • febbraio 15, 2012 alle 5:12 PM

      GB,
      è quello che mi chiedo anche io. A certi livelli devono necessariamente avere un pool di persone pagate per curare la loro immagine. Passi per i poveri candidati di provincia ma i supersindaci delle grandi città dovrebbero avere qualcuno che li scoraggia dall’avventurarsi in simili ridicole farse.

  2. febbraio 13, 2012 alle 2:09 PM

    Il tuo post mi ha fatto subito venire in mente il nostro sindaco spalatore e cambiatore di catene. Non ha il senso del ridicolo. Non ha la minima idea di come fare il suo mestiere e se la prende con tutti (Berlusconi docet), un disastro totale.

    • febbraio 15, 2012 alle 5:13 PM

      pyperita,
      eccone uno, infatti. Ma non è il solo, purtroppo. Con tutti i quattrini che sprecano un bel consulente che riesca render loro comprensibile la differenza tra millimetri e centimetri sarebbe utile.

  3. febbraio 18, 2012 alle 12:11 am

    Anche nella mia città il sindaco (donna) si è fatto trovare alle 6 del mattino davanti al municipio con la pala in mano. Il giorno precedente aveva dato appuntamento, tramite facebook, ad eventuali volontari che intendessero presentarsi alle 6 del mattino davanti al Comune. Secondo me non ne sono andati molti…
    Comunque la foto del sindaco spalatore è finita su tutti i giornali.
    Ormai sembra che nessuno riesca più a fare nulla senza che giornali e tv se ne interessino. Tutti corrono a fare ospitate in tv per dire la loro.
    Ciò che preoccupa è che questi talk show siano seguiti da moltissime persone. Abbiamo perso il buonsenso ed il senso della misura, purtroppo…

    • febbraio 25, 2012 alle 10:44 PM

      kat,
      l’importante è, in qualche modo, apparire. Altrimenti sembrano non esistere.
      Chissà se passerà mai…

  4. febbraio 22, 2012 alle 8:17 PM

    Credo che abbiamo perso molto di più, Kathe. Abbiamo perso, come cittadini, la capacità di pensare. E loro, come politici, hanno imparato il copione e ce lo propinano ad ogni piè sospinto.
    Per questo hanno paura che la gente torni a pensare!

    .. sai Dodo la tua,deliziosa, descrizione mi ha fatto tornare in mente una scena famosa a parti invertite. Fanfani che va a visitare le aziende agricole con allevamenti di bovini e gli agricoltori che spostano le mucche da un’azienda all’altra per poter “frodare ” lo Stato per i contributi… è rimasto famoso come le vacche di fanfani… ti ricordi l’episodio?

    • febbraio 25, 2012 alle 10:45 PM

      perla,
      no, questa non la conoscevo proprio. Bellissima idea, però. 🙂

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